CHE COS'E' LA CONCILIAZIONE
E' uno strumento alternativo di risoluzione delle controversie, attraverso il quale le parti cercano, con l’aiuto di un terzo -conciliatore- imparziale e competente, la risoluzione autonoma e concordata della controversia. Il conciliatore non decide la controversia, ma grazie alla sua abilità e professionalità aiuta le parti a raggiungere un accordo per entrambe soddisfacente e vantaggioso (soluzione autonoma della controversia), con un notevole risparmio in tempi e costi rispetto al procedimento civile ordinario. Il procedimento conciliativo si svolge, in genere, in maniera del tutto informale. Il risultato del procedimento conciliativo, il c.d. verbale di conciliazione, che contiene l’accordo delle parti, limita il suo valore al piano contrattuale. La conciliazione è caratterizzata, per sua natura, dalla riservatezza, nel senso che nulla di quanto decidono le parti viene rivelato ai terzi, se non nei limiti resi necessari dall’attuazione dell’accordo raggiunto. LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLA CONCILIAZIONE Volontarietà Le parti si rivolgono liberamente a un terzo imparziale, appositamente formato, per ridurre gli effetti indesiderabili di un conflitto che le divide. Il risultato della conciliazione (accordo conciliativo) è frutto della volontà delle parti. Le parti sono sempre libere di proseguire con l’instaurazione del giudizio o di seguire altre strade per risolvere il conflitto.
Rapidità Il tentativo di conciliazione dovrebbe concludersi con una sola seduta, rispetto all’eccessiva durata dei processi.
Economicità Non si devono pagare l’imposta di bollo, le tasse giudiziarie o altro diritto di qualsiasi specie o natura, né altri costi addizionali. Si pagano solo gli onorari del conciliatore ove la conciliazione non sia del tutto gratuita per legge.
Riservatezza Le dichiarazioni rese dalle parti nel corso delle udienze di conciliazione, secondo quanto suggerito dall’Unione Europea nel Libro Verde, non dovrebbero poter essere utilizzate nel giudizio che potrà essere promosso successivamente, a seguito dell’insuccesso del tentativo di conciliazione, né essere oggetto di prova testimoniale.
Autonomia La conciliazione è uno strumento di risoluzione autonoma delle controversie, nel senso che sono le parti stesse, con l’aiuto di un terzo imparziale, a raggiungere un accordo, totale o parziale, attraverso un atto negoziale (contratto).
Imparzialità Il conciliatore è un terzo imparziale, che non deve favorire una parte a discapito dell’altra, ma aiutare le parti a superare una lite -già insorta o che può insorgere- e a giungere ad un accordo, sulla base di una semplice valutazione degli opposti interessi. Il conciliatore non ha il potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio di conciliazione.
Flessibilità e mancanza di formalismi Coloro che utilizzano la conciliazione hanno ampia possibilità di gestirne i tempi e le modalità di svolgimento a seconda delle loro personali esigenze. Ciò è possibile perché non esistono i formalismi propri del procedimento giudiziale, anche se i soggetti che gestiscono la conciliazione tendono ad adottare regolamenti per una migliore garanzia dei loro utenti. |